Il 29 aprile uscirà nelle sale francesi il primo film di Daniele Michieletto « Vivaldi et moi » (Italia, 2025, Diaphana Distribution) con Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi e la participazione di Valentina Bellè e Stefano Accorsi.
All’inizio del XVIII° secolo, l’Ospedale della Pietà di Venezia accoglie delle giovani orfane e le forma alla musica. Nascoste al pubblico, spesso da una maschera o dietro una griglia, l’orchestra delle ragazze si esibisce per i ricchi mecenati dell’istituzione. Cecilia, 20 anni, eccelle come violinista. Fino al giorno in cui l’arrivo di un nuovo maestro di musica, Antonio Vivaldi, sconvolgerà la sua vita e quella dell’Ospedale.
Figura di spicco della scena lirica contemporanea, Damiano Michieletto è riconosciuto, in Italia e all’estero, come uno dei registi d’opera tra i più visionari e audaci della sua generazione. Il suo lavoro, all’incrocio tra tradizione e modernità, si è imposto sulle scene più importanti: dal Teatro alla Scala di Milano alla Royal Opera House di Londra, dalla Fenice di Venezia alla Staasoper di Berlino, passando per l’Opéra National di Parigi. Damiano Michieletto firma con “Vivaldi et moi” il suo primo lungometraggio cinematografico, allargando così la sua esplorazione dei legami tra musica, teatro e immagine.
Foto: ©Moana Films 2026