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Mostra dell’artista Donatella SPAZIANI : disegni, collage, autoscatti

A cura di Martina Corgnati. Nell’ambito del Progetto “CONFINI, linguaggi, spazi, cose, persone”

inaugurazione il 12 marzo alle ore 18.30

Donatella Spaziani è nata a Ceprano (Fr) nel 1970. Si è diplomata in pittura nel 1993 presso l’A.A.B.B. di Roma, dove tuttora risiede e lavora. Nel 2001 ha vinto una borsa di studio per l’Omi International Artists Residency di New York, mentre nel 2003 la borsa di studio “La Seine”, programma di ricerca per le arti visive dell’École Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi. Tra il 2005 e il 2006, sempre a Parigi, è stata ospite nella Cité Internationale des Arts, grazie alla borsa di studio patrocinata dall’associazione Incontri Internazionali d’Arte. Nel 2008 ha partecipato alla XIX Quadriennale tenutasi al Palazzo delle Esposizioni di Roma, mentre nel 2010 all’Expò Universale di Shanghai, nell’ambito della mostra “Piazze di Roma”, a cura di Achille Bonito Oliva. Nel 2011 ha esposto a New York nella mostra “Italian Artists in New York”, per il 150°anniversario dell’Unità d’Italia, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana e successivamente a Mosca, al National Centre for Contemporary Arts, con la mostra “Arte Italiana all’ascolto”. Nel 2013 ha partecipato alla mostra “Nell’acqua capisco”, curata da Claudio Libero Piasano, evento collaterale alla 55esima Biennale di Venezia.
La ricerca di Donatella Spaziani è focalizzata principalmente sul legame tra la propria energia fisica e mentale e lo spazio circostante. Questa analisi si esprime al meglio durante le sue esposizioni, nelle quali il suo lavoro risulta indissolubilmente legato allo spazio che ospiterà le opere. Un’altra tematica molto importante per Donatella è quella del corpo e la percezione dello stesso come strumento attraverso il quale ci rapportiamo al mondo intorno a noi.
Questo particolare percorso artistico l’ha portata a esprimersi con tecniche e materiali sempre differenti, tra cui il disegno, il collage, la ceramica e la fotografia. Ognuna di queste forme espressive è però indissolubilmente legata alle altre, così come ogni suo nuovo lavoro è intimamente connesso al precedente, costituendone una naturale continuazione.Ingresso libero nei limiti della disponibilità  – Prenotazioni : resa.iicstrasburgo@esteri.it