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Lettura/spettacolo “Le città invisibili” di Niccolo’ Scognamiglio

Con un’introduzione della prof.ssa Elisabeth Lesquoy sull’opera di Italo Calvino. Lettura con sfondo musicale

In occasione del 90° Anniversario della nascita dello scrittore Italo Calvino

In occasione del 90e anniversario della nascita dello scrittore Italo Calvino, l’attore Niccolo’ Scognamiglio proporrà una lettura-spettacolo tratta da ”Le Citta Invisibli”, faranno da sfondo vari brani musicali (Claire de lune di Debussy, The Crisis di Ennio Morricone, Treefingers de Radiohead, etc).Introdurrà la serata con una presentazione generale su Italo Calvino la professoressa Elisabeth Lesquoy.
Italo Calvino nasce a Cuba, nei pressi dell´Avana, nel 1923. Dopo la maturità si iscrive alla facoltà di agraria dell´università di Torino. Durante la resistenza aderisce al Partito Comunista e dopo la guerra svolge attività politica e comincia a scrivere racconti. Nel 1947 pubblica Il sentiero dei nidi di ragno, tra le cose migliori scritte di quella che in Italia è chiamata “letteratura resistenziale” (cui appartengono Fenoglio, Vittorini e Pavese ecc.). Ha collaborato a riviste ed è stato consulente editoriale presso l’ importante casa editrice Einaudi. Tra le opere narrative: Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957), Il cavaliere inesistente (1959). Nel 1960 i tre racconti furono riediti e pubblicati insieme sotto il titolo unificante di I nostri antenati.
Niccolo’ Scognamiglio Fiorentino di nascita, svolge il suo percorso di attore a Roma diplomandosi all’Accedemia di Teatro di Augusto Zucchi. Durante gli anni di formazione crea insieme ad altri suoi compagni allievi la compagnia « Auroville », con la quale partecipa alla Biennale di Venezia “Teatro”, al concorso Giovani di Palazzolo Acreide e successivamente al Festival del Teatro Greco di Siracusa. Parallelamente ad esperienze di cinema, tv e doppiaggio collabora assiduamente con compagnie professioniste. Nel 2012 si trasferisce a Marsiglia ed entra a far parte della « Compagnie EKHO », creata da giovani attori del Conservatoire d’Art Dramatique di Marsiglia, che debutterà con lo spettacolo « Le premier Hiver » nell’ambito della rassegna teatrale di Marseille-Provence 2013.

Le “Città Invisibili” Le città invisibili è la storia di un viaggio.
Marco Polo , ospite alla corte di Kublai Khan imperatore dei Tartari fornisce attraverso i suoi dispacci al Sovrano le descrizioni delle città che vengono toccate dai suoi viaggi all’interno dello sterminato Impero: in queste narrazioni parla degli uomini che le hanno costruite, della forma della città, delle relazioni tra la gente che le popola e della forma architettonica delle città stesse. Queste città però esistono solo nella mente del viaggiatore veneziano: Marco Polo infatti le descrive ora nei più minuziosi dettagli, ora valutando l’insieme, ma sempre guardando dove tutti gli altri non guardano, verso dettagli che ad altri paiono invisibili. Grazie al racconto è Marco Polo stesso che le “crea” mentre le racconta, così come per Calvino lo scrittore “crea” i mondi di cui tratta. Le città invisibili è un poema d’amore alle città, nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città. Forse stiamo avvicinandosi a un momento di crisi della vita urbana, e Le città invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle città invivibili. Oggi si parla con uguale insistenza della distruzione dell’ambiente naturale quanto della fragilità dei grandi sistemi tecnologici che può produrre guasti a catena, paralizzando metropoli intere. La crisi della città troppo grande è l’altra faccia della crisi della natura. L’immagine della megalopoli, la città continua, uniforme, che va coprendo il mondo, domina il libro. Ma ciò non vuol essere una profezia di catastrofi e apocalissi. Quello che sta a cuore al Marco Polo di Calvino è scoprire le ragioni segrete che hanno portato gli uomni a vivere nelle città, ragioni che potranno valere al di là di tutte le crisi. Le città sono un insieme di tante cose : di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio non solo di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi.
Le città invisibili è uno di quei libri che diventano come continenti immaginari in cui altre opere troveranno il loro spazio ; continenti dell’ “altrove”, oggi che l’« altrove » si può dire che non esista più se non nella magnifica immaginazione dei viaggiatori.
Informazioni/prenotazioni: tel. 03 88 45 54 00 email: resa.iicstrasburgo@esteri.it