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Cooperazione Culturale

 

Cooperazione Culturale

Il Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Culturale favorisce lo sviluppo della Collaborazione Culturale e Scientifica Bilaterale promuovendo da una parte l'esecuzione dei programmi bilaterali di collaborazione culturale e dall'altra la ricerca scientifica e tecnologica attraverso l'attuazione e il monitoraggio dei programmi scientifici e tecnologici, viaggi e soggiorni in Italia e all'estero di studiosi e ricercatori.

Programmi Bilaterali di Collaborazione Culturale

I programmi culturali derivano dall’attuazione di accordi culturali e definiscono la programmazione delle attività previste dai singoli articoli dell’accordo.

Tra queste si ricordano:

-diffusione della lingua e cultura attraverso l’istituzione di cattedre e lettorati;
-scambio di materiali ed esperti nei settori dell’editoria, dell’istruzione e del patrimonio culturale;
-scambio di docenti e ricercatori universitari;
-scambio di archivisti e bibliotecari;
-scambio di mostre,
-realizzazione di rassegne cinematografiche e manifestazioni artistiche e culturali;
-scambi museali, attività di restauro missioni archeologiche;
-scambio di borse di studio; collaborazione radiotelevisiva;
-cooperazione nel settore degli scambi giovanili e dello sport.

L’accordo prevede in genere l’istituzione di una commissione mista, composta da rappresentanti dei due Paesi firmatari, che si riunisce periodicamente per redigere i programmi pluriennali ed esaminare lo stato della cooperazione culturale fra i due Paesi.

Il programma ha una durata variabile in genere fra i due e i quattro anni, concordata dalle parti.

Per maggiori informazioni visitare il sito del Ministero Italiano degli Affari Esteri (www.esteri.it) e in particolare la sezione dedicata alla Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale.


Accordo Culturale
Fra il Governo della Repubblica Francese ed Il Governo della Repubblica Italiana


Il Presidente della Repubblica francese ed il Presidente della Repubblica italiana,

Consapevoli della comunità di principi sui quali si basa la vita intellettuale dei loro due paesi e desiderosi di rendere ancora più strette le relazioni letterarie, artistiche, scientifiche e universitarie che da tanti secoli esistono fra i loro due paesi,

Animati dal desiderio di proseguire in questo campo l’opera di avvicinamento fra la Francia e l’Italia già sviluppata sul piano economico nell’ambito dell’unione doganale,

Hanno deciso di sottoscrivere a questo scopo una Convenzione ed hanno designato per questo fine i loro plenipotenziari:

Il Presidente della Repubblica francese :

M. Robert Schuman, Ministro degli Affari Esteri;
M. Yvon Delbos, Ministro dell’Educazione Nazionale;

Il Presidente della Repubblica Italiana

L’Onorevole Carlo Sforza, Ministro degli Affari Esteri;
Sua Eccellenza M. Quaroni, Ambasciatore d’Italia in Francia;

i quali, dopo essersi scambiati i loro pieni poteri riconosciuti in debita forma, hanno stabilito le seguenti disposizioni:

ARTICOLO PRIMO – Il Governo francese ed il Governo italiano si garantiranno reciprocamente tutte le agevolazioni per la creazione ed il funzionamento di quattro istituzioni di alta cultura che avranno come scopo quello di diffondere la conoscenza reciproca della loro civiltà e di sviluppare le loro relazioni nel campo delle lettere, delle scienze e delle arti.

Queste quattro istituzioni saranno:

per la Francia: L’Istituto francese di Firenze, l’Istituto francese di Napoli, il Centro Culturale francese, un Istituto da creare a Milano.

Per l’Italia: l’Istituto Italiano a Parigi. Un Istituto da creare a Strasburgo. Un Istituto da creare ad Aix-Marsiglia. Un Istituto da creare a Lione.

Art. 2. – Il Governo francese ed il Governo Italiano continuerano a garantire tutte le agevolazioni per gli istituti di insegnamento secondario italiani e francesi che esistono attualmente in Francia ed in Italia :

Liceo Chateaubriand, a Roma ;
Liceo Leonardo da Vinci, a Parigi.

Art. 3. – Le Alte Parti Contraenti si scambieranno tutte le informazioni utili sulle cattedre di lingua e di letteratura francese esistenti in Italia e sulle cattedre di lingua e di letteratura italiane esistenti in Francia.

Art. 4. – Ciascuna delle due Parti Contraenti si impegnerà a ricevere nelle proprie università, in numero equivalente, lettori di lingua francese in Italia e d’italiano in Francia, provvisti di un titolo almeno pari alla “Licenza” o alla Laurea, e che saranno distaccati dall’altra Parte contrattuale. La commissione mista prevista all’articolo 10 del presente Accordo sottoporrà ai due Governi un progetto che determinerà sia le università dove saranno nominati questi lettori, sia le modalità della loro retribuzione.

Art. 5. – Le Alte Parti Contraenti si prefiggeranno di migliorare e di sviluppare l’insegnamento della lingua francese nelle scuole secondarie italiane e della lingua italiana nelle scuole secondarie francesi favorendo, con i mezzi appropriati, il perfezionamento dei rispettivi professori e creando posti di assistenti sulla base della reciprocità.

La commissione mista prevista all’articolo 10 del presente Accordo sottoporrà ai due Governi un progetto che determinerà sia le istituzioni dove saranno nominati questi assistenti, sia le modalità della loro retribuzione.

Art. 6. – Le Alte Parti Contraenti si sforzeranno di migliorare le condizioni seguenti, quali i titoli universitari acquisiti ai corsi o alla fine degli studi, e i diplomi ottenuti in ciascuno dei due paesi potranno essere equiparati nell’altro paese, sia nelle diverse istituzioni di insegnamento, sia in circostanze da determinare per l’esercizio professionale.
Sin d’ora, confermando ciascuna delle Parti Contraenti l’equivalenza riconosciuta fra il “baccalaureato” ed il diploma di maturità in favore dei cittadini residenti all’estero protetti da rappresentanti diplomatici o consolari dell’altra parte, si impegna ad estendere questa stessa equivalenza con decisione presa su domanda individuale, conformemente alla procedura richiesta, per un medesimo caso, in ciascuno dei due paesi:

a) Ai propri cittadini fuoriusciti che, poiché residenti all’estero, non hanno potuto ottenere il titolo nazionale;
b) Ai cittadini di paesi terzi.

La commissione mista prevista all’articolo 10 del presente Accordo avrà come compito quello di ricercare tutti i mezzi destinati a sviluppare e a perfezionare il sistema di equiparazione fra i titoli o i diplomi francesi e italiani.

Art. 7. – Le Alte Parti Contraenti si impegnano a favorire i contatti diretti fra le università e gli altri organismi di alta cultura studiando la possibilità di organizzare sulla base della reciprocità:

a) Scambi di professori, di conferenzieri, di studenti e di ricercatori;
b) Corsi di vacanze per studenti e professori;
c) Viaggi collettivi;
d) Scambi regolari di pubblicazioni ufficiali e di quelle che provengono dalle università, accademie, società scientifiche e organismi culturali in generale;
e) Scambi di borse di studio.

Art. 8. – Le Alte Parti Contraenti si sforzeranno di meglio far conoscere le loro culture attraverso l’organizzazione, nell’altro paese interessato, di conferenze, concerti, esposizioni e manifestazioni artistiche o teatrali così come attraverso film, radio e televisione.

Art. 9. – I due Governi si accorderanno, seguendo una procedura da determinare, tutte le agevolazioni per l’entrata, nei loro rispettivi territori, di libri, giornali, riviste, pubblicazioni musicali, riproduzioni artistiche, dischi fonografici, film documentari destinati a istituti dal carattere educativo e culturale, con la riserva che questi stessi articoli non siano oggetto di operazioni commerciali.
Inoltre, i libri, le riviste, i giornali ed i periodici, nella misura in cui non costituiscano un articolo di lusso, la musica manoscritta o stampata, avranno gli stessi diritti o le stesse tasse stabiliti per i corrispondenti articoli nazionali.

Art. 10. – Per favorire l’applicazione del presente Accordo e al fine di formulare tutte le proposizioni da sottomettere ai Governi rispettivi e destinate ad adattare il detto Accordo agli ulteriori sviluppi delle relazioni fra i due Paesi, sarà costituita una commissione mista franco-italiana.

Questa commissione si riunirà almeno una volta all’anno, alternativamente a Parigi e a Roma.

Essa comprenderà cinque rappresentanti di ciascuno dei due paesi, designati dai loro Governi rispettivi e sarà presieduta da uno dei rappresentanti del paese nel quale si riunirà.

In caso di bisogno, alla suddetta commissione potranno aggiungersi degli esperti a titolo di consiglieri tecnici.

Art. 11. – Il presente Accordo viene concluso senza limitazione di tempo e resterà in vigore fino a che non venga denunciato dall’una o dall’altra delle Parti Contraenti. In questo caso, l’Accordo cesserà di essere valido sei mesi dopo la notifica della denuncia. In ogni caso, le facilitazioni accordate agli organismi sopra menzionati agli articoli 1° e 2° saranno reciprocamente mantenuti per sei mesi supplementari.

Art. 12. – Il presente Accordo verrà ratificato nel più breve tempo possibile e lo scambio delle ratifiche avrà luogo a Roma. Esso entrerà in vigore nel momento dello scambio dei documenti di ratifica.

Steso a Parigi, in doppio esemplare, in lingua francese ed italiana, entrambi i documenti fanno fede, il giorno 4 novembre 1949.

Per la Francia:
SCHUMAN – DELBOS

Per l’Italia:
SFORZA - QUARONI


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