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Concerto Mario Caroli, flauto - Akiko Okabe, pianoforte per il 60°Anniversario dei Trattati di Roma (1957-2017)

Data:

24/03/2017


Concerto Mario Caroli, flauto - Akiko Okabe, pianoforte per il 60°Anniversario dei Trattati di Roma (1957-2017)

ESCLUSIVAMENTE SU INVITO con prenotazione obbligatoria.

Programma del concerto : opere di  G. Fauré, G. Donizetti, P.I. Tchaikovsky, F. Martin e C. Franck.

GLI ARTISTI  : Mario Caroli ha intrapreso lo studio del flauto all'étà di 14 anni ed ha ottenuto il suo diploma di solista a 19 anni. All'età di 22 anni vince lo storico Premio internazionale "Kranichstein" a Darmstadt, ed intraprende così un'importante carriera che lo ha rivelato come uno dei principali solisti della sua generazione. La concezione dei suoi programmi e la vastità del repertorio mostrano un approccio singolare e autentico alla professione, così come una traiettoria artistica assolutamente personale. Nei suoi recital si passa da Ferneyhough a Marin Marais con la stessa disarmante semplicità. Nella sua arte non esistono barriere tra i repertori, ed egli rifiuta la classificazione di "specialista" di un limitato genere di repertorio: Mario Caroli appartiene alla ristretta cerchia di artisti in grado di eseguire il più classico dei concerti e la più ardita composizione contemporanea con lo stesso virtuosismo e la stessa vivida musicalità. E' forse anche per questo che le sue aapparizioni pubbliche suscitano sempre un così grande successo: il suo recital di debutto al Concertgebouw di Amsterdam fu accolto da una standing ovation. In occasione di un suo recital alla Société Philarmonique di Bruxelles, la critica notò come: "il pubblico era letteralmente sbalordito di fronte alla sua tecnica, la sua potenza, la sua poesia e la sua musicalità", mentre il suo primo recital al Théâtre du Châtelet di Parigi fu acclamato per la sua "straordinaria forza evocativa". Mario Caroli appare regolarmente nelle più grandi sale da concerto del mondo, comprese le Philharmonie di Berlino e di Colonia, il Concertgebouw di Amsterdam, la Herkulessal di Monaco, Konzerthaus di Vienna, la Royal Festival Hall di Londra, il Théâtre du Châtelet e l'Opéra Garnier a Parigi, il Lincoln Center di New York (nel ciclo dei "Grandi Interpreti"), Suntory Hall, Oji Hall e Opera City House di Tokyo o ancora il Palais des Beaux Arts di Bruxelles.

Ha suonato concerti per flauto e orchestra - da Vivaldi a Sciarrino, passando per Mercadante, Ibert o Jolivet – con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Philharmonia Orchestra di Londra, l'Orchestra Nazionale del Belgio, l'Orchestra della WDR, quella della SWR, i Bayerische Rundfunk, l'Orchestra Nazionale d'Islanda, la Tokyo Philharmonic, Tokyo Sinfonietta, le Orchestre dei Teatri d'Opera di Stoccarda, Rouen e Cagliari. E' stato inoltre solista con Les Percussions de Strasbourg, l'Ensemble Contrechamps di Ginevra e l'Ensemble Algoritmo di Roma, i Neue Vocalsolisten e la Schola Heidelberg, sotto la direzione di Pierre Boulez, Peter Eötvös, Heinz Holliger, Lothat Koenigs, Christian Mandeal, Kazushi Ono, Pascal Rophé, Oswald Sallaberger.

Appassionato cultore di filosofia (laurea, summa cum laude, con una tesi su "L'Anticristo" di Nietzsche), poesia, cinema e psicologia, premio per la cultura "Attis d'oro" del Comune di Fasano, i suoi orizzonti culturali supportano lo sforzo costante di vivificare le prospettive sul suo strumento. Spingendo i suoi interessi oltre i canoni del repertorio standardizzato, Mario Caroli è presto diventato il solista preferito dei più grandi compositori di oggi. Attualmente, egli è l'unico flautista ad eseguire in concerti monografici le integrali flautistiche di compositori come Sciarrino, Ferneyhough e Jolivet. Interpretazioni dotate di grande virtuosismo, fantasia ed energia, per le quali la critica non ha esitato a parlare di lui in termini di "fenomeno".

Il suo impegno di musicista di traduce anche in trascrizioni e adattamenti per flauto di musiche antiche, classiche e romantiche, così come nell’assumere l’interpretazione di pagine rare e monumentali: solista di "Cantare con silenzio" di Sciarrino, del "Concerto per flauto" di Feldman, del "Prometeo" di Nono, nel ciclo completo dei "Carceri d’invenzione" di Ferneyhough e in "...Explosante-fixe..." di Boulez; protagonista in scena di "Hyperion" di Maderna o camerista nel trio (lungo cinque ore) "For Philip Guston" di Feldman, in "El Cimarron" di Henze o ancora in innumerevoli esecuzioni del "Marteau sans maître" di Boulez.

La sua discografia conta oggi una ventina di titoli. Le sue recenti incisioni di opere flautistiche di Jolivet ("una delle migliori performance ascoltate negli ultimi mesi – forse addirittura negli ultimi anni" American Record Guide) e di Sciarrino hanno ricevuto i più alti riconoscimenti da parte della critica internazionale: "Recommandé" (Répertoire), "Coup de Coeur de l'Académie Charles Cros", "A!" (Anaclase), "Eccezionale!" (Musica), "Best recording of the year" (Musicweb international), "Best CD of the month" (Amadeus and CD Classics). Sue registrazioni, interviste e concerti sono regolarmente diffusi dalle principali stazioni Radio e TV attraverso il mondo. Riguardo all'attività didattica, Mario Caroli è invitato per masterclass e come artista in residenza presso prestigiose istituzioni, come l'Università di Harvard (dove è stato invitato per animare la celebre FROMM-residency tra il 2007 e il 2008), il Toho College (Tokyo), la Sibelius Academy (Helsinki), il Centre Acanthes (Paris) o il Conservatori Superiori di Parigi, Ginevra, Karlsruhe, Lugano e Lipsia. Mario insegna da anni alla'Académie Supérieure de Musique de Strasbourg-HEAR e al Conservatorio Superiore della Svizzera Italiana di Lugano. Per i suoi concerti, Mario alterna un flauto d'oro della Maramatsu ed un flauto di platino di Miyazawa. (Fonte : www.mariocaroli.it )

 

Nata in Giappone, Akiko Okabe ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni. Ha studiato alla Toho Gakuen University di Tokio e alla Musikhochschule di Friburgo (Germania). Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali.

Il suo repertorio include composizioni per solista e musica da camera di J.S. Bach, Scarlatti, Mozart, Beethoven, Schubert, Brahms, Schumann, Debussy, Ravel, Messian, Schönberg, J. Cage, Feldman, Boulez, Lachenmann. Collabora in modo serrato con compositori come G.F. Haas, Iris ter Schiphorst, H. Oehring, C. Bauckholt, M. Smolka, Beat Furrer, Nicolaus A. Huber, Isabelle Mundry, Bernhard Lang, Mathias Spahlinger e altri.

A Okabe vengono affidate le prime mondiali di molte composizioni contemporanee ; si esibisce inoltre nei più importanti festival mondiali, sia come solista che come musicista da camera (Donaueschinger Musiktagen, Ars Musica Festival a Bruxelles, Musica Strasbourg, Tage fur Neue Musik Zürich, Berliner Festwochen, Lucerne Festival, Eclat Festival Stoccarda, Weingarten, Festival fur Zeit genössische Musik pgnm Bremen, Festival Sonorama in Rosario, KEAMS Electronic Festival di Seoul, Räsonanz di Monaco, Wien Modern).

Si dedica inoltre alla collaborazione con artisti che operano in alti campi. Lavora con ballerini e coreografi (Amanda Miller, Hideto Heshiki, Rick Kam e Ezmi Miyoshi). In questo settore Okabe libera la sua creatività, cercando le possibilità di nuovi suoni tra gli oggetti di uso quotidiano come bicchieri, acqua, cactus, o tramite l’utilizzo eterodosso degli strumenti tradizionali.

Dal 2006 è la pianista dell’Ensemble Aventure di Friburgo. Le sue performances sono state registrate su CD, alla radio e in TV.

 

Informazioni

Data: Ven 24 Mar 2017

Orario: Alle 20:00

Organizzato da : IIC Strasburgo/Rappresentanza Perm.Italia c/o C.E.

In collaborazione con : la Ville et l'Eurométropole de Strasbourg

Ingresso : Libero


Luogo:

Strasburgo, Palais Rohan - place du Château

Testata:

Evento speciale

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